martedì 27 luglio 2010

Fuori posto




"Vicino a te...mi trovo sempre nel posto sbagliato, al momento sbagliato". Questo era l'unico pensiero che le affollava la mente ormai da ore. E avrebbe voluto condividerlo con lui ma sapeva di non poterlo fare.
Le pareva che, per quanto desiderasse avvicinarglisi, più il desiderio si intensificava più una forza invisibile si generava tra loro e li respingeva, sempre più lontani. Aveva cercato di avvicinarsi, lo aveva fatto insistendo, spesso supplicando, ne avevano parlato, si erano separati, poi riuniti... ma ogni volta sembrava che lui accettasse qualunque situazione senza che questa avesse chissà quale impatto...
Lei era cambiata nel tempo, molto. I suoi desideri, le sue aspirazioni, il modo in cui intendeva vivere le sue giornate. Ma una cosa era cambiata sopra tutte, forse una volta per tutte.
Si guardava le spalle.
Continuava a guardarsi le spalle da lui.
Le promesse non mantenute, le proposte dimenticate, quella continua presenza-assenza, quell'aprirsi e chiudersi ciclici. Non sapeva più cosa aspettarsi, più cosa fosse lecito o no chiedere, più cosa si dovesse dire o trattenere.
Non sapeva più quali fossero i loro posti nelle rispettive vite.
Sapeva solo che ormai il tempo avrebbe fatto il suo corso e le loro strade si sarebbero man a mano tracciate e forse- forse- si sarebbero allontanate, così come i loro spiriti sembravano fare già da tempo, anche quando i loro corpi erano tanto vicini da potersi sfiorare.
Continuavano a vedersi, forse non più a guardarsi...e i loro sguardi non potevano penetrare più alcun pensiero, nè loro decidevano di pronunciarne...

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