venerdì 4 giugno 2010

Le parole non fanno paura.

Così dice la mia amica: le parole non fanno paura.

Intende dire che le azioni fanno più paura. E forse non c'ha tutti i torti.

Però dipende, dico io.

Certe volte pensare e parlare tanto ti fa avere più paura di fare cose di cui, se non ci avessi riflettuto così a lungo, saresti stato molto contento.

Però dipende, dico io.

Certe volte pensare e parlare tanto ti fa evitare situazioni di cui impulsivamente avresti ignorato la pericolosità.

Ma perché dobbiamo avere tanta paura? Paura di rischiare, paura di sembrar matti o scemi, autogiudicandoci e criticandoci, senza concederci la possibilità di verificare in prima persona... Che poi in realtà non siamo in grado di giudicarci veramente autonomamente. Noi senza termini di paragone non discerniamo la direzione da seguire, non abbiamo un metro di riferimento oggettivo. Abbiamo desideri, proviamo sensazioni, a fatica però li traduciamo nei nostri termini di paragone. Difficilmente li prendiamo a modello.

Non potremmo quindi provare a buttarci?

Smettere di rimandare problemi che si potrebbero affrontare subito...

Hai ragione, amore mio, i problemi rimangono lì anche se non li affronto, e mi inseguono. Ed io corro ma non troppo, in realtà faccio finta di non vederli, provo a cambiare strada ma li sento avanzare di pari passo a me.

Le parole non fanno paura in sè. I gesti sì. Soprattutto quelli che non riesci a compiere... allora le parole diventano il tuo rimpianto. L'amaro ricordo di ciò che non è stato mentre perdevi tempo a parlarne...

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