...cose a cui si attaccano
Ho perso un ciondolo del mio bracciale. Si è rotto l'anello che lo teneva. Me ne sono accorta quando non avevo più possibilità di ritrovarlo.
Si è rotto il filo che teneva insieme i minuscoli pezzettini di colore della mia collana. Li conservo ancora ma non ho elementi a sufficienza per rimetterli insieme. E anche se ne trovassi di nuovi, anche se fossero apparentemente uguali, non sarebbe più la stessa.
Si è rotta la mia tazza di Biancaneve. Eppure era robusta. E non è nemmeno caduta dall'alto... Adesso ne ho una nuova. E' del Re Leone. Me l'ha regalata la stessa persona ma è carica di ricordi diversi.
Ho perso il tuo cd. Ne ho avuti due uguali. Uno me lo hai rotto. Me lo ricordo. Era tutto graffiato. E me lo avevi portato tu. L'ho lasciato in cortile per giorni, qualcuno lo ha portato via. Poi me ne hai regalato un altro uguale. Ma non è stato lo stesso. Ho caricato tutte le canzoni sul mio lettore mp3 ma suonavano diversamente, non so perché. Le ho usate quando avevo paura e sapevo bene perché dovevo tenerti lontano.
Poi c'è quella canzone mentre la strada scorreva veloce sotto di noi. Sentivo tutto il divenire. Mi rendeva serena. Non ricordo quando mi sfiorò l'idea che l'avrei usata una volta che tutto sarebbe finito. Perché non potevo non immaginare che tutto sarebbe finito. Ma non avevo nessuna idea del perché. Mai avrei potuto concepire quel nostro perché.
mercoledì 31 agosto 2011
martedì 2 agosto 2011
E potrei essere io
Sono obbligata a fermarmi.
Fermarmi a riflettere.
Su quello che sta succedendo.
Ma che sta succedendo??? Non lo so sinceramente. Sto giocando col fuoco forse? Sto giocando con me? Coi sentimenti che non provo? Con le responsabilità da cui scappo? Con le prese di coscienza da cui mi tengo alla larga?
Cerco solo movimento.
Nessun punto fermo. Nessun appoggio fisso. Nessun àncora.
Voglio solo sentire il movimento, non ricordarmi del passato, non pianificare il futuro. Non ci voglio pensare.
Anche questo tentativo di convincermi che sia stato tutto solo frutto della mia immaginazione, che in realtà nulla sia accaduto...quanto potrà reggere? Per quanto farò finta di niente?
Hai sancito il confine.
Adesso sono pronta. Ho chiuso con quel passato che mi attanagliava l'anima e so davanti a cosa potrei fermarmi. Ma sei sparito così come sei arrivato, in fretta e furia. E perciò farò quanto è in mio potere per far finta che non fossi veramente tu. Ma quello che sto facendo adesso... non funziona.
Disperdere le mie energie così, le mie parole al vento... non mi porterà lontano.
C'è qualcosa che non va nell'aria...
Fermarmi a riflettere.
Su quello che sta succedendo.
Ma che sta succedendo??? Non lo so sinceramente. Sto giocando col fuoco forse? Sto giocando con me? Coi sentimenti che non provo? Con le responsabilità da cui scappo? Con le prese di coscienza da cui mi tengo alla larga?
Cerco solo movimento.
Nessun punto fermo. Nessun appoggio fisso. Nessun àncora.
Voglio solo sentire il movimento, non ricordarmi del passato, non pianificare il futuro. Non ci voglio pensare.
Anche questo tentativo di convincermi che sia stato tutto solo frutto della mia immaginazione, che in realtà nulla sia accaduto...quanto potrà reggere? Per quanto farò finta di niente?
Hai sancito il confine.
Adesso sono pronta. Ho chiuso con quel passato che mi attanagliava l'anima e so davanti a cosa potrei fermarmi. Ma sei sparito così come sei arrivato, in fretta e furia. E perciò farò quanto è in mio potere per far finta che non fossi veramente tu. Ma quello che sto facendo adesso... non funziona.
Disperdere le mie energie così, le mie parole al vento... non mi porterà lontano.
C'è qualcosa che non va nell'aria...
martedì 7 giugno 2011
lunedì 30 maggio 2011
Brrrrulle mille bolle....
Avete presente quando ci sono mille pensieri che vi ronzano per la testa e che vorreste condividere ma la voce sembra sia in sciopero? E non si sa se sia proprio lei o la fatica e la difficoltà che vi ingenera dover mettere in ordine i pensieri o proprio dover articolare i suoni col palato e i movimenti della mandibola annessi...
Certe volte troppe cose tutte insieme si mettono lì a farti perder la pazienza e la tenevi già solo per un angolo e non ce la fai più e qualcosa salta. Oscilli tra il silenzio totale e la necessità di buttare addosso a qualcuno tutto l'acido che ti corrode dall'interno. E tutti i propositi d'esser politically correct e superiore e chissà che...vanno a farsi benedire. Perché le tecniche, l'eccessiva chiarezza, la razionalità non rientrano nei tuoi sentimenti.
Ti chiedi a cosa siano serviti tanti anni in cui il tentativo era quello di darti una parvenza di metodo e razionalità e forse prima o poi ti fai anche una ragione del perché non ci sei mai riuscita. Ci hai provato, forse sì. Ma non puoi sempre addomesticare quello che nasce selvatico. Non puoi metterti a contare le onde del mare. Non puoi cercare di dipingere l'acqua di mare.
E allora questa maledetta ossessione- e compulsione- di non si sa che cosa s'impadronisce ancora di me e non rispondo più di quello che dico, non so più perché lo dico. Arrivo sempre al punto in cui il tappo salta per via delle bollicine impazzite e non faccio in tempo a capire in che direzione sta andando. Poi...
rimangono gli schizzi sulla parete. Che spesso non vanno più via. E puoi anche pitturarci sopra. Ma sempre lì sotto rimangono.
Certe volte troppe cose tutte insieme si mettono lì a farti perder la pazienza e la tenevi già solo per un angolo e non ce la fai più e qualcosa salta. Oscilli tra il silenzio totale e la necessità di buttare addosso a qualcuno tutto l'acido che ti corrode dall'interno. E tutti i propositi d'esser politically correct e superiore e chissà che...vanno a farsi benedire. Perché le tecniche, l'eccessiva chiarezza, la razionalità non rientrano nei tuoi sentimenti.
Ti chiedi a cosa siano serviti tanti anni in cui il tentativo era quello di darti una parvenza di metodo e razionalità e forse prima o poi ti fai anche una ragione del perché non ci sei mai riuscita. Ci hai provato, forse sì. Ma non puoi sempre addomesticare quello che nasce selvatico. Non puoi metterti a contare le onde del mare. Non puoi cercare di dipingere l'acqua di mare.
E allora questa maledetta ossessione- e compulsione- di non si sa che cosa s'impadronisce ancora di me e non rispondo più di quello che dico, non so più perché lo dico. Arrivo sempre al punto in cui il tappo salta per via delle bollicine impazzite e non faccio in tempo a capire in che direzione sta andando. Poi...
rimangono gli schizzi sulla parete. Che spesso non vanno più via. E puoi anche pitturarci sopra. Ma sempre lì sotto rimangono.
venerdì 15 aprile 2011
"Il contrario di parlare non è ascoltare. Il contrario di parlare è aspettare."
Scrivo perché non so aspettare.
Scrivo come vittima apparentemente inerme dell'impazienza.
Scrivo nell'illusione che scrivere mi conceda il tempo e la concentrazione necessarie per capire come fare. Capire come fronteggiare quest'impazienza che mi assale.
Ci vorrebbe un'intuizione.
Sarebbe solo un'illusione.
...la mia amata finzione.
Le sorgenti a cui attinge la mia impazienza sono ignote. I palliativi a cui ricorro...di breve durata.
Cerco di distrarmi per non pensare, ma le distrazioni che mi creo spazzano via quel po' di spirito produttivo ancora intatto.
Allora ricorro all'unica passeggera e dolce soluzione. Chiudo gli occhi e lascio per ore la mia mente a vagare, libera dai limiti che uso imporle.
Sarà per questo che a volte lo chiamano "sonno ristoratore". Almeno quando al mattino non ci si ritrova dinanzi agli occhi l'immagine degli irrealistici sogni del subconscio...
Scrivo come vittima apparentemente inerme dell'impazienza.
Scrivo nell'illusione che scrivere mi conceda il tempo e la concentrazione necessarie per capire come fare. Capire come fronteggiare quest'impazienza che mi assale.
Ci vorrebbe un'intuizione.
Sarebbe solo un'illusione.
...la mia amata finzione.
Le sorgenti a cui attinge la mia impazienza sono ignote. I palliativi a cui ricorro...di breve durata.
Cerco di distrarmi per non pensare, ma le distrazioni che mi creo spazzano via quel po' di spirito produttivo ancora intatto.
Allora ricorro all'unica passeggera e dolce soluzione. Chiudo gli occhi e lascio per ore la mia mente a vagare, libera dai limiti che uso imporle.
Sarà per questo che a volte lo chiamano "sonno ristoratore". Almeno quando al mattino non ci si ritrova dinanzi agli occhi l'immagine degli irrealistici sogni del subconscio...
sabato 12 febbraio 2011
Mi serve una lezione di manipolazione.
Continuo a guardare questa foto come se dovessi trovarci chissà quale risposta.
Ma la verità è che io quel volto lo conosco meglio di chiunque altro. E' che ci sono cose che non voglio vedere e mi riempio di ammirazione quando riesco a tener fuori dall'obiettivo la maggior parte di quelle che vorrei sparissero.
La verità è che non so veramente cosa sto cercando. O forse sì.
La verità è che- come dici tu, cara amica mia- non puoi fregare qualcuno con qualcosa che non l'attira minimamente. E questo non si può cambiare.
In sintesi... è inutile nutrire o ingenerare false speranze.
E'...inutile raccontarsi balle nella speranza che le cose cambino.
Ma la verità è che io quel volto lo conosco meglio di chiunque altro. E' che ci sono cose che non voglio vedere e mi riempio di ammirazione quando riesco a tener fuori dall'obiettivo la maggior parte di quelle che vorrei sparissero.
La verità è che non so veramente cosa sto cercando. O forse sì.
La verità è che- come dici tu, cara amica mia- non puoi fregare qualcuno con qualcosa che non l'attira minimamente. E questo non si può cambiare.
In sintesi... è inutile nutrire o ingenerare false speranze.
E'...inutile raccontarsi balle nella speranza che le cose cambino.
domenica 23 gennaio 2011
Domani un'altra notte...
Non ho nessuna intenzione di andare a letto.
Non ho nessuna intenzione di cambiare giornata.
Non ho nessuna intenzione di andare avanti.
Non ho nessuna voglia del tempo che scorre.
Sto bene ferma,così, adesso,senza freni, senza trattenere quello che ho da dire, quello che penso
senza angosciarmi con quello che ho da fare.
Le dita battono sole i tasti che scelgono, non so cosa voglio dire nè cosa penso e non m'interessa, sinceramente.
Non m'interessa perché tanto qualsiasi cosa voglia o possa scrivere non avrà in realtà mai un senso, non ce l'ha per me, come potrebbe averlo per qualcun'altro...? Ma la verità è proprio questa.
La verità è che mettiamo insieme parole senza senso in cui qualcuno inciamperà senza volerlo e tra cui qualcuno cercherà d'individuare un proprio senso, anche quando un senso in realtà non ci sarà.
Allora che m'importa, fate come volete, leggete quello che volete, pensate quello che volete. L'alba porterà un altro senso, un altro giorno, un altro affanno... ma almeno per qualche istante vi sarete illusi di aver trovato il senso ultimo di questi istanti, anche se questi istanti- come tanti altri- rimarranno una goccia in mezzo a un mare sterminato... che non riuscirete più ad individuare. Ma si sa- banalmente- che il mare di altro non è fatto se non di gocce inutili se prese individualmente.
E qui mi fermo, perché anche farneticare- per chi non lo sapesse- stanca.
Buonanotte...
Non ho nessuna intenzione di cambiare giornata.
Non ho nessuna intenzione di andare avanti.
Non ho nessuna voglia del tempo che scorre.
Sto bene ferma,così, adesso,senza freni, senza trattenere quello che ho da dire, quello che penso
senza angosciarmi con quello che ho da fare.
Le dita battono sole i tasti che scelgono, non so cosa voglio dire nè cosa penso e non m'interessa, sinceramente.
Non m'interessa perché tanto qualsiasi cosa voglia o possa scrivere non avrà in realtà mai un senso, non ce l'ha per me, come potrebbe averlo per qualcun'altro...? Ma la verità è proprio questa.
La verità è che mettiamo insieme parole senza senso in cui qualcuno inciamperà senza volerlo e tra cui qualcuno cercherà d'individuare un proprio senso, anche quando un senso in realtà non ci sarà.
Allora che m'importa, fate come volete, leggete quello che volete, pensate quello che volete. L'alba porterà un altro senso, un altro giorno, un altro affanno... ma almeno per qualche istante vi sarete illusi di aver trovato il senso ultimo di questi istanti, anche se questi istanti- come tanti altri- rimarranno una goccia in mezzo a un mare sterminato... che non riuscirete più ad individuare. Ma si sa- banalmente- che il mare di altro non è fatto se non di gocce inutili se prese individualmente.
E qui mi fermo, perché anche farneticare- per chi non lo sapesse- stanca.
Buonanotte...
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