Io odio il Natale. Odio ogni Natale.
Odio non sentire più d'avere un posto da chiamare Casa. Ma penso anche che, quando l'avevo, qualcosa o qualcuno tendevano a rendermelo insopportabile.
Forse è il concetto di Casa che mi manca, chissà.
A volte mi manchi tu.
Quando ripenso alla tua Casa però mi risulta di nuovo tutto troppo stretto, mi ripiombano addosso le vecchie pressioni, i vecchi e mai estinti dissidi e i continui confronti col concetto di me stessa che mai affiancherò.
Ieri mattina mi si è leggermente scaldato il cuore, forse era l'alcool nelle vene di qualcuno o forse erano gli oppiacei nelle mie...quasi voleva sorridere.
Nello specchio mi vedo appesantita, gonfia, e ci vedo il riflesso del mio cuore. E non so come alleggerirlo in questo momento.
Assoluto bisogno di avviare il piano A. Anche perché...un piano B che mi aggradi non c'é.
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Buon solstizio d'inferno.
RispondiEliminahttp://tnepd.blogspot.com/2010/12/buon-natale-come-la-societa-ti-vuole.html
:-)
Socie-che?? E che cos'è??
RispondiEliminaSolstizio passato(grosso modo) ma... strascichi rimasti