giovedì 2 settembre 2010

Le categorie.

Un divano, una porzione di tiramisù e un bicchiere di Coca Cola. E via alla trattazione... Due vecchie amiche e un argomento controverso. Opinioni, supposizioni, esempi, ipotesi e quant'altro.
La conclusione: sperimentare per categorie questa volta.

Se vi rendete conto che finora non avete capito un bel niente e che tutto dovrebbe in realtà rispondere ad una sorta di pensiero semplice e lineare, seppur legato a "ragionamenti" spesso differenti, questa volta decidete di andare per gradi e analizzare le varie categorie, così da verificare se c'é un nesso o, perlomeno, se in generale è possibile riscontrare alcune analogie all'interno degli stessi ambiti di attività. 

Inaspettatamente qualcuno aggiunge inconsciamente il suo contributo alla vostra trattazione. Ignaro, conferma in parte certe vostre supposizioni, cercando di raddrizzare il tiro quando si rende conto di avervi lasciato intuire più di quanto intendesse fare. Fa considerazioni fuorvianti. Voi, che però avevate già avuto modo poco prima di considerare le varie possibilità, non prendete per certe le affermazioni del nuovo arrivato e vi proponete di ottenere da lui informazioni sulla futura evoluzione degli eventi...

Certo è...che alcune volte è veramente difficile capire davvero cosa succede. Alcune volte è meglio limitarsi ad accettare le congestioni di eventi che ci si presentano come semplici dati di fatto. Certe volte le cose non nascondono niente, sono esattamente come sembrano.
E allora basta prenderle come sono finché si è in grado di accettarle di discreto buon grado. Oppure, basta passare oltre.
E questo non significa voltar pagina e dimenticare cosa si è prima letto ma semplicemente serbare il ricordo di un fatto che ormai porta con sè solo sbiadite sensazioni.

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